Thamar Martin

ITA

Thamar Martin è un’artista di Rotterdam, ha studiato scultura e arte alla Royal academy di The Hague.
“Sono sempre stata affascinata dal linguaggio dell’arte, sul come trasmettere un’atmosfera, come raggiungere una consistenza presente di immagini e oggetti. I mezzi di comunicazione con cui lavoro sono: video, installazioni e scultura. Queste tre forme, nelle loro infinite possibilità mi sfidano a sperimentare e provare tutte le forme e dimensioni. Spesso esploro il concetto di ego, il comportamento umano, le regole non scritte create da genere umano, la morale, le norme di comportamento accettate o le cose che dovrebbe sapere.
Sono molto entusiasta di poter partecipare al festival Codex 2016. Penso che sia una possibilità di infrangere le pareti culturali in Italia, ma anche per tutti noi. Il modo in cui si percepiscono le nostre opere e cosa possiamo imparare da loro mentre stiamo lavorando in Sicilia. E ‘estremamente interessante lavorare in un posto così importante storicamente e cercare di far rendere il tuo lavoro in grado di poter collaborare con quel tipo di ambiente. Attualmente sto continuando il mio lavoro precedente The Bystander; con la mia ultima esposizione che non ha raggiunto il pieno potenziale che avrei potuto raggiungere con una sperimentazione maggiore. Sono molto emozionata adesso, avendo la possibilità di continuare con questo lavoro ma usando una  nuova impostazione essendo fuori dal suo contesto originario.”

La condizione umana espressa nella la sua caducità è il punto secondo noi più interessante dell’arte di Thamar Martin. L’interesse per ciò che sta oltre l’ego ed il continuo conflitto con lo stesso è un tema che da sempre in Sicilia ha trovato una dimensione d’espressione. Dove ogni sistema perde il senso, dove la natura umana trova se stessa per perdersi in una metafora. L’arte di Thamar ha anche in se quelli che sono gli elementi base del Codex Festival. La miscellanea tra le tecniche e l’uso delle stesse contemporaneamente. Abbiamo sempre pensato che la nostra epoca è di contaminazione. La contaminazione che in Europa ancora non affiora, la contaminazione che senza intelletto passa da questi luoghi come passa tra le opere di Thamar.

ENG

Thamar Martin a Dutch-based artist from Rotterdam, Studied sculpture and fine arts at the Royal academy of The Hague.

“I am fascinated in the language of art, how to transmit its atmosphere and how to reach a successful consistency of images and objects. The media I work with consist out of Video work, Installations and Sculpture. These three forms appeal to me in their endless opportunities and challenge me to experiment and try out all shapes and sizes. Often I explore the concept of ego, human behavior, the unwritten rules created by human kind, morals, standards to accepted behavior or the things we ought to know.

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I am very excited to be able take part to the Codex festival 2016. I think it is a chance to break trough the culture walls in Italy but also for all of us. The way they will perceive our works and what we can learn from them while we are working in Sicily. It is extremely intriguing to be able to work in such a historical place and also try to make your work collaborate with that kind of environment. I am continuing my previous work The Bystander; with my last exposition I did not reach the full potential I could have reached with experimenting more. For that I am very exited to continue with this work in a completely new setting and to take it out of its context.

Codex Festival Staff: “The human condition in its transience is, from our point of view, the most interesting part of Thamar works.The interest in what live or survive beyond the ego and the ongoing conflict with the same one, it is
a theme that has always in Sicily found a dimension of expression. An Island where each system loses its meaning, where human nature finds herself and getting lost in a metaphor.

tryout22_movThamar works have all elements of Codex Festival. To arrive so deep she use a miscellany between the techniques and the use of it at the same time. One of the point of our festival is we are living in an age of contamination. Contamination means communications. A communication that still does not surface in Europe, contamination that without intellect passes from these places, from this old island as it passes between the works of Thamar.”