Not here Not now Andrea Cosentino

Dov’è e che cos’è davvero l’arte? Andrea Cosentino, una delle figure più interessanti della scena italiana, con ironia e cosciente sfrontatezza porta sul palco una riflessione sull’opera di vere e proprie icone dell’arte contemporanea, da Marina Abramović a Marcel Duchamp. “L’arte è vita, il teatro è finzione” è stato uno dei motti dell’artista internazionale e della regina della body art, ed è il punto di partenza per questo lavoro tra video e teatro in cui Cosentino indaga il rapporto tra arte e vita, per interrogarsi sulla creazione di un’opera d’arte e sulle relazioni tra performance, teatro ed esistenza umana.

Un monologo per stimolare lo spirito critico nei confronti sia dell’arte che della vita: Cosentino si presenta ancora una volta come un artista provocatorio in continua evoluzione, senza il timore di uscire dagli schemi. Uno spettacolo ricco di emozioni che pone domande per scavare nell’autenticità dell’esperienza artistica, con un elemento costante: il sorriso.

Andrea Cosentino è attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli “La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce”, il ‘dittico del presente’ costituito da “L’asino albino” e “Angelica” (i cui testi sono pubblicati nel libro “L’apocalisse comica”, a cura di Carla Romana Antolini, Roma, Editoria e spettacolo, 2008) e “Primi passi sulla luna”, tutti realizzati con la collaborazione registica di Andrea Virgilio Franceschi. Il suo ultimo progetto teatrale è “Esercizi di rianimazione”, in tandem con Francesco Picciotti. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza nel 1993 come opinionista comico nella trasmissione  “Aut-Aut” (Gbr-circuito Cinquestelle) alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva “Ciro presenta Visitors” (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serialdemenziale recitata da bambole di plastica. È promotore del format televisivo autarchico “Telemomò”. Dopo l’anteprima nazionale per Musikè lo spettacolo “Not Here Not Now” debutterà a giugno al Napoli Fringe Festival.

fonte: studiopierrepi.it