Codex è un progetto, una costruzione. Vi sono parti da assemblare, basi, lati, strutture portanti, finiture.

E’ un confine entro il quale artisti diversi, attraverso linguaggi diversi, trovano il loro momento e il loro spazio condiviso per esprimersi generando inevitabilmente più piani di lettura. Difficile restare nel dettaglio del singolo messaggio, Codex contamina per sua natura, scrive un testo inedito mescolando le voci degli artisti coinvolti. Teatro, danza, pittura, musica, scultura. Un insieme, un “caos” di incroci nella mappa di un nuovo viaggio di cui non è dato conoscere la meta se non sperimentandolo, prendendovi parte come pubblico attivo.

Quarta edizione per un festival che conferma l’esigenza di ridisegnare i confini dell’arte contemporanea mettendo in comunicazione la Sicilia con l’Europa e Noto con le progettualità future, decifrando la crisi di identità dei mezzi espressivi che non si esauriscono se non nel contagio.

Codex si conferma negli anni un appuntamento immancabile per un territorio che sa bene come respirare i nuovi venti dei linguaggi dell’arte, un momento di confronto sui percorsi possibili e sulle visioni future, l’occasione per fare il punto ed esserci.

Sabina Pangallo, Assessore alla Cultura 

Codexfestival duemilasedici   quarta edizione il 16,17,18, settembre negli spazi dell’Ex Convitto Ragusa a Noto.

Torna nella più attenta e attraente programmazione settembrina della città barocca, Codex il festival dei nuovi linguaggi. Un vero e proprio meltinpot di culture vecchie e nuove che si mescolano per trovare “La ricetta”, il codice della contemporaneità. Un confronto aperto sul terreno della performance-art, che prende spunto dal teatro, passando per il cinema, la danza, la musica, l’arte contemporanea, tutto quanto è linguaggio artistico e comunicativo. Unica regola la sperimentazione, la voglia di aprirsi al nuovo e al confronto. E dal confronto tra artisti di diverse culture si parte. Come ogni anno, e in questo in particolar modo, l’asse trainante è il dialogo tra artisti locali, nazionali ed internazionali. Un occhio vigile dalla sicilia verso tutto ciò che si muove nella nostra Europa. Ed è così che artisti italiani, siciliani, si troveranno a confronto con artisti Olandesi, tedeschi, inglesi. E’ così che teatranti si troveranno a confronto con musicisti, pittori, performer, dj, visual.  Cittadini  a confronto con turisti o semplici visitatori ed artisti ospiti del festival. Il tutto per creare “ Dialogo” che è la base di una comunità che vuole crescere ed aprirsi al nuovo/diverso. Giunto alla quarta edizione Codexfestival cercherà di consolidare  il rapporto imprescindibile con la città di Noto, che ha caratterizzato fin dall’inizio l’orientamento stesso del festival fungendo da  “scenografia naturale” ma anche, da sempre più anni, contenitore di culture, visioni e attitudini diverse, che convivono all’interno di quello che più che approdo può e deve diventare una base di partenza originale e privilegiata  in un contesto contemporaneo. La multiculturalità è  una costante per  Noto, un’ elemento di coesione proficua a cui  l’arte e tutti i suoi “codici”già da tempo fanno da testimonial.

Salvatore Tringali, Direzione Artistica