Aura Rendón Benger

Altra artista europea in attività dal 2012 la scelta di Aura ha come scopo quello di mettere in evidenza una frattura tra Codici. Dalle opere di Aura, che mettono al centro il corpo, la persona, ci è sembrato efficace mettere insieme le due diverse concezioni del rapporto corpo ambiente. I metodi di Aura installati in una location come quella di Noto, dove, per cultura e costumi la concezione uomo ambiente è percepita in maniera diversa.

Aura; “I consider it important to create tension and emo- tions between the audience, my work and sometimes my- self as a performer; therefore my ideas find their climax in performative and interactive installations, spurring that immediate and ephemeral exchange between my creation and the audience. I often confront the viewer in the most natural way – by using the body as a container of sculptural energy and with the visitors’ child-like joy and sensual experience of nudging and bumping their way through the exhibition space. A memory is transformed into a physical experience.“

In matters of my personal development, I am very in- terested to work with other artist together, to get in ex- change and to react on each others work. I am always appealed to have the possibilities to show works of mine in new settings.

Especially because my works consistently connect and interact with the space around them. The architecture plays a big role in most of my work and a lot of decision I base on it, given that it also forms my installations. I like the challenge of adjusting to new spaces and environments – to find ways to still bring an surrounding experience to the audience, In the Codex Festival in particular. I would like to take on the work „Encounter“,

I showed last autumn in the Kunsthal in Rotterdam. The or- ganic and feminin shapes will perform in a new, more dynamic way. In close, cooperative work with Leslie Nagel, who works mainly with kinetic sculpture.

We want to create an encounter between our sculptures, by letting them interact, touch and react on each other. This in- terplay of our sculpture will take place in a Bamboo structure which will become also the bridge to the architecture around it.

In summery, this opportunity to exhibit at the Codex Festival, would be a great way to enhance my artis- tic work and to create a platform, on which new things can happen and grow. It will be a culture exchange as much as an occupational one. New relationships will be established and my artistic network will im- prove and grow.

Codex Festival Staff : Her choice aims to highlight a rift between codes. the works of Aura, that depict the body, the person, seem effective to combine the two different views of the relationship between body and environment. The Aura methods installed in a location like the city of Noto, where the conception of hu- man culture and customs environment is perceived differently.”

Leslie Nagel

ITA

La scelta di Leslie è nata da una da attenta osservazione delle sue opere che ci sono sembrate adatte a descrivere la commistione che Codex cerca in questa edizione: arte e tecnica, interiorità/esteriorità, materia/energia.

L’originalità che può nascere dall’incontro dell’arte di Leslie con uno scenario come quello barocco delle nostre location è quello che il comitato organizzativo di Codex vuole offrire ai suoi fruitori.

ENG

„My sculptures squeak, grind, tap, shock and crack.

The squeak of styrofoam can give anyone goosebumps. Foil can pleasantly crackle. It releases energy able to af- fect inner movements and impulses. Such energy drives me to make things. I gather materials around me like; plastic, fabric, rope, polystyrene because I’m interested in how they react to my manipulation of them. I keep the material in motion and often use motors that let it swing, sway end tremble. With this collection I make my sculp- tures. I use events from my everyday life to lead me, to give me an idea where I’m heading for. The combination of research of material possibilities together with my per- sonal experiences are the preconditions to create work that is satisfying for me.

I am excited to work in a new environment in Sicily and in the setting of the Codex Festival. This will challenge my inventiveness and creativity. Architectural forms are important for my work. I make often site-specific installa- tions, it is my intention to do this also at the Codex Festival. My installation will interact with the space around it. To participate in a group-exhibition is an added value for me, to be able to ex- change with other artists. To create in collaboration new installations on the location. Especially with Aura Rendon Benger, with whom I shared a an atelier. I would like to interact with Aura’s work Encouter with my structures of iron thread intertwined with fab- rics and vibrating motors and constructions with bamboo sticks witch grow in the surroundings of Noto. We will create a dialog between our works.

Codex Noto Festival: “The city of Noto, tourist reference in Sicily for years, may lend itself more and more to become a cultural center. The choice of Codex, always based on a mixing of codes and artistic languages has decided for its fourth year edition to involve artists who express themselves to this interaction from all over Europe.

The choice of Leslie was born from a careful observation of her works that seemed suitable to describe the mixing that Codex seeks in this edition: art and technology, inner/outer, matter/energy.
The uniqueness that can be driven by the art of Leslie with a scenario like the baroque of Noto is what Codex organizing committee wishes to offer to its viewers.”

Marco Andolina

FB_IMG_1471351522702I codici espressivi di questo artista locale, vanno dall’archetipo all’onirico.
L’utilizzo di materiali di origine naturale, le sue mutazioni e la necessaria originalità ricercata, coinvolgono lo spettatore catapultandolo in un’ambientazione eterea e tetra figlia di questa vecchia parte d’Europa dove all’intensità della luce si contrappone l’ombra della caducità della materia.

La ricerca di Marco coinvolge più livelli e codici dove leggerezza e pesantezza si interscambio in un movimento simile ad un gioco psichico.

 

 

Ground’s Oranges

Sono un collettivo artistico catanese di videomaker, fotografi, grafici, si chiamano Ground’s Oranges e hanno talento da vendere.
Sono venuti alla ribalta grazie a video come Il Funerale di Luigi Virgillito, una parodia della consuetudine di autocelebrarsi nei video prematrimoniali e prediciottesimo, e Stuff Pick, in cui con ironia e divertimento fanno il verso al mondo hipster, con tutte le sue idiosincrasie, la nostalgia per gli anni ’80, le barbe lunghe, la musica indie.

(fonte: nowmagazine.it)

Zavvo Nicolosi (Director)
Jacopo Saccà (Camera Operator/D.O.P.)
Marco Riscica (Graphic Designer)
Dimitri Di Noto (Assistant D.O.P.)
Riccardo Nicolosi (Audio Engineering)
Simona Strano (Interpreter/Script supervisor)

 

 

N-capace

Genere: Comico Drammatico
Diretto da: Diretto da Eleonora Danco. Produzione Bibi Film.Chiunque fosse interessato a proiettare N-CAPACE può scrivere alla email eropurissima@gmail.com

12 Parole 7 Pentimenti

Più che uno spettacolo è un esperimento sociale spiazzante, a volte, esilarante. Questo in poche parole, 12parole7pentimenti, un’istallazione teatrale che approda nel Salento dalla Svizzera, come scelta insolita e internazionale all’interno del cartellone del Teatro Paisiello, fuori abbonamento, nella Stagione del Comune di Lecce, organizzata con il Teatro Pubblico Pugliese.

Cinque giorni, dal 14 al 18 marzo prossimi, dal Castello Carlo V partirà il “viaggio” che ogni spettatore/ascoltatore potrà fare munito di IPod e cuffia alla volta di quattro luoghi pubblici della città, seguendo una mappa che gli verrà consegnata alla partenza.

Un esperimento che “l’artista residente” della label svizzera Officina Orsi,Rubidori Manshaft, ha sviluppato in due anni di peregrinaggio urbano tra città e luoghi diversi in tutta Italia e nella Svizzera Italiana.

Quello che ha raccolto sono stralci di dialoghi tra comunissimi mortali come noi.
Circa 2500 ore di registrazioni rubate, carpite, all’insaputa di ignari protagonisti.
Ha voluto dar senso ad una sua abitudine sviluppata durante viaggi in solitario: l’osservazione della vita e l’attenzione per le vite degli altri, racconti di vicini di tavolo al bar, ristorante, bus, tram, sale d’attesa, aereoporti, taxi, eccetera eccetera,
Registrazioni poi stralciate in un montaggio che ha portato, a posteriori, alle scelta dei quattro temi: amore, morte, sesso, denaro.

Not here Not now Andrea Cosentino

Dov’è e che cos’è davvero l’arte? Andrea Cosentino, una delle figure più interessanti della scena italiana, con ironia e cosciente sfrontatezza porta sul palco una riflessione sull’opera di vere e proprie icone dell’arte contemporanea, da Marina Abramović a Marcel Duchamp. “L’arte è vita, il teatro è finzione” è stato uno dei motti dell’artista internazionale e della regina della body art, ed è il punto di partenza per questo lavoro tra video e teatro in cui Cosentino indaga il rapporto tra arte e vita, per interrogarsi sulla creazione di un’opera d’arte e sulle relazioni tra performance, teatro ed esistenza umana.

Un monologo per stimolare lo spirito critico nei confronti sia dell’arte che della vita: Cosentino si presenta ancora una volta come un artista provocatorio in continua evoluzione, senza il timore di uscire dagli schemi. Uno spettacolo ricco di emozioni che pone domande per scavare nell’autenticità dell’esperienza artistica, con un elemento costante: il sorriso.

Andrea Cosentino è attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli “La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce”, il ‘dittico del presente’ costituito da “L’asino albino” e “Angelica” (i cui testi sono pubblicati nel libro “L’apocalisse comica”, a cura di Carla Romana Antolini, Roma, Editoria e spettacolo, 2008) e “Primi passi sulla luna”, tutti realizzati con la collaborazione registica di Andrea Virgilio Franceschi. Il suo ultimo progetto teatrale è “Esercizi di rianimazione”, in tandem con Francesco Picciotti. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza nel 1993 come opinionista comico nella trasmissione  “Aut-Aut” (Gbr-circuito Cinquestelle) alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva “Ciro presenta Visitors” (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serialdemenziale recitata da bambole di plastica. È promotore del format televisivo autarchico “Telemomò”. Dopo l’anteprima nazionale per Musikè lo spettacolo “Not Here Not Now” debutterà a giugno al Napoli Fringe Festival.

fonte: studiopierrepi.it

Gadi Sassoon Memory 9

Gadi Sassoon è uno di quei ‘segreti’ italiani ben custoditi e assai più noti fuori che dentro lo stivale. Ha prodotto musica sotto una pletora di nomi e alias, per molti ambiti differenti, ma il suo progetto più noto continua ad essere quello sotto il moniker Memory9, con il quale è stato più volte ospite della mitica trasmissione Solid Steel della Ninja Tune, resident di prestigiosi club come il Koko e il Cargo di Londra, ospite in serate e festival di culto da Los Angeles a Hong Kong (passando per Berlino e Istanbul), oltre che fondatore e direttore artistico dell’etichetta Mnemonic Dojo, sulla quale ha pubblicato tre acclamati EP. Compositore di base tra Milano e Londra, specializzato in colonne sonore, Gadi combina lavori orchestrali, musica elettronica e sound design, muovendosi, con agilità, tra composizioni orchestrali epiche e produzioni fantascientifiche, brani acustici e industrial rock, beat di matrice hip hop e musica da camera, sonate per pianoforte e drum and bass, colonne sonore horror e ambient, e molto altro ancora. Le sue produzioni finiscono regolarmente in pubblicità, trailer, campagne virali, documentari, programmi televisivi e videogame in tutto il mondo. Ed è stato un piacere averlo qui a CODEX nell’edizione 2015. Uno spettacolo live originale dove i codici che Gadi metteva su sembravano non avere limiti.

Nino Calvo

Nell’accezione positiva del “passatempo” siciliano troviamo uno degli artisti locali di Codex Festival. Nato ad Avola Nino Calvo esprime professionalità artigianali mischiate all’esigenza di comunicare o di non comunicare. Sarà presente a Codex 2016 con alcune sue ultime opere.